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    July 21

    L'equilibrista...

    L'equilibrista
    R.Zero
     
    Camminavo su una corda tesa,
    L'equilibrio mi aiuta, a vivere,
    Due più due non dava, quattro mai,
    C'era il caos, nei pensieri miei.
    Un bicchiere per dimenticare,
    Che morire o vivere, era uguale,
    Non riuscivo più, a ritrovare,
    La mia strada, la mia direzione.
    Povero in danari, ricco in fondo al cuore,
    Davo tutto il bene, davo un po’ di me.
    Ho speso parole, e invano questo amore,
    Per chi come me, costretto a mendicare.
    Ed in cambio ho avuto, tanto male.
    Io cammino su una corda tesa,
    L'equilibrio ormai mi aiuta a vivere,
    Due più due non può fare quattro mai,
    Torna il caos, nei pensieri miei.
    Povero in danari, ricco in fondo al cuore
    Davo tutto il bene davo un po’ di me.
    Ho speso parole, e invano questo amore,
    Per chi come me costretto a mendicare.
    Ed in cambio ho avuto, tanto male.
    Tanto male.
    Tanto male.
    L'equilibrista na, na, na.
    Troppo male.
    Troppo male.
    L'equilibrista…..

     

     


    Quello che non ho detto...

    Quello che non ho detto
    R.Zero
     
    Quello che non ho detto
    è uno spazio senza fine
    è l’alibi perfetto
    di un momento sublime…
    è riconciliazione
    tranquillità assoluta
    tra quello che sarei stato
    e ciò che non mi è riuscito…
    quello che non ho detto
    non piace mai a nessuno
    è un gioco irriverente
    una sfida contro il destino…
    è libertà totale
    di essere come voglio
    sfuggendo ai pregiudizi
    alla legge dell’orgoglio.
    Schiavi, dei nostri stessi pensieri
    fieri, di questa imbecillità
    bravi, a farsi male e a nascondersi
    siamo quello che siamo e già
    indecisi fra dubbio e sincerità
    Quello che non ho detto
    sono amori rubati
    condannati già prima
    di essere frantumati…
    dalla furia e dall’arroganza
    dei padroni del cuore
    sono sguardi che uccidono
    senza silenziatore
    Eppure il tempo avanza
    sfidando le incertezze
    non siano quei silenzi
    a combattere per noi
    poca vita consumata
    troppa buttata via
    quello che non ho detto
    odora di fantasia
    devo dirti ancora tanto
    se me lo permetterai
    un pretesto uno soltanto
    così tu deciderai
    vivi, se tu sai raccontarti
    vivi, non fermarti a metà
    fuori, passioni e voglie impossibili
    quello che non ho detto chissà
    domani forse dal buio… mi salverà
    Quello che non ho detto
    regola il flusso di ogni emozione
    si coniuga facilmente
    con le strofe di una canzone
    è trepidazione, attesa,
    qualcosa si muoverà
    fra le pagine bianche
    che la vita non scriverà
    dirsi tutto fino in fondo
    se non soffri non cresci più
    nella forza di un incontro
    la ragione ritrovi tu
    Se la verità fa male
    più di tanta ipocrisia
    che sia meglio perdonarsi
    che voltarsi e andare…
    via..
    July 16

    Fammi un ritratto del sole...

    <>

    Fammi un ritratto del sole-

    Così che io possa appenderlo in camera mia-

    E possa fingere di scaldarmi

    Mentre gli altri lo chiamano " Giorno"!

    Disegnami un pettirosso- su un ramo-

    Così che io possa ascoltarlo - mentre dormo-

    E quando cesserà il campo nei campi-

    Anch'io deporrò la mia illusione.

    Dimmi se e' vero che fa caldo a mezzogiorno

    Se sono i ranuncoli- quelli che volano-

    O le farfalle- quelle che fioriscono.

    Poi, manda via il gelo dai prati

    E scaccia la ruggine dagli alberi

    Dammi l'illusione che- ruggine e gelo-

    Non debbano più tornare!

    E.D.
    July 13

    Mi nascondo

             Mi nascondo dentro al mio fiore,

    perché, quando morirà

    nel tuo vaso,

    tu, ignaro, senta per me

    almeno una solitudine.

     

    E. Dickinson

    La sola salvezza sta nel risveglio.


    Attento a non confondere i sogni con la realtà, alle volte il confine e più sottile di quel che sembra...

    July 07

    Tanabata Matsuri: Festa delle Stelle Innamorate

     

    Anticamente sulle sponde del Fiume Celeste (Via Lattea) viveva il sovrano di tutti gli dei e imperatore del Cielo, Tentei, la cui figlia Orihime (per noi Vega) passava le giornate a tessere e cucire stoffe e vestiti regali per le divinità.

    Lavorava di giorno e di notte e senza avere mai un attimo di sosta maneggiava con rapidità e destrezza il suo fuso e realizzava abiti sempre più belli e splendidi per poter vestire tutte le divinità.
    Lavorava talmente tanto che non aveva neppure il tempo di pensare a sè stessa e ai propri interessi.
    Giunta all’età adulta però, il padre mosso da pietà, giacchè alla figlia non era mai stato concesso altro che lavorare il fuso, le scelse un marito: era un giovane mandriano, di nome Hikoboshi (per noi Altair) la cui attività consisteva nel far pascolare buoi e fare attraversare loro le sponde del Fiume Celeste.
    Era un grande lavoratore e anche lui non pensava ad altro che a svolgere il suo lavoro.

    Essendo matrimonio combinato, i due finirono per conoscersi solo il giorno delle nozze; poco male però perchè non appena i due si conobbero finirono per innamorarsi follemente l’uno dell’altro.
    Furono talmente presi dal profondo sentimento che provavano l’un per l’altro che dimenticarono completamente i loro doveri, il loro lavoro e gli altri Dei.
    La loro unica ragione di vita sembrava essere diventata l’amore e la passione.

    Così la mandria di buoi finì per essere abbandonata a sè stessa e agli dei cominciarono a mancare gli abiti fino ad ora confezionati da Orihime.

    A questo punto il sovrano degli dei non potè trattenere la rabbia e punì i due severamente: i due sposini che fino a quel momento erano diventati inseparabili, avrebbero dovuto vivere le loro vite separatamente.
    Per evitare che i due avrebbero potuto incontrarsi, rischiando così di abbandonare nuovamente i loro doveri, l’Imperatore del Cielo creò due sponde separate dal fiume Ama no Gawa (Via Lattea) e rendendolo anche impetuoso e privo di ponti fece si che i due non potessero mai più incontrarsi.

    Il risultato non fu però quello sperato: il pastore sognando e pensando sempre alla sua innamorata non accudiva ugualmente le bestie e neppure la dolce fanciulla, pensando continuamente al suo amore cuciva più i vestiti agli dei.
    Il sovrano allora, disperato e mosso da pietà e commozione, con il consenso anche degli altri dei altrettanto commossi, emise tale sentenza: “Se deciderete di ritornare ad occuparvi delle vostre attività come un tempo rispettando i vostri doveri, rimarrete divisi dalle sponde del Fiume Celeste per un anno intero però, vi sarà consentito di potervi incontrare una volta soltanto nella notte del settimo giorno del settimo mese dell’anno.”

    A queste parole, i due giovani innamorati, pensando all’idea di potersi incontrare di nuovo ripresero di buona lena a lavorare sodo con la speranza di potersi presto riabbracciare.
    Da quel momento in poi infatti, dopo un anno di lavoro e fatica i due ogni 7 luglio attraversano il Fiume Celeste e nel cielo stellato si incontrano.


    July 03

    Oltre Jacko!

     

    Childhood

    (by written and composed by Michael Jackson )

    Have you seen my childhood
    I'm searching for the world that I come from
    'Cause I've been looking around
    In the lost and found of my heart
    No one understands me
    They view it as such strange eccentricities
    'Cause I keep kidding around
    Like a child, but pardon me

    People say I'm not okay
    'Cause I love such elementary things
    It's been my fate to compensate
    For the childhood I've never known

    Have you seen my childhood
    I'm searching for that wonder in my youth
    Like pirates and adventurous dreams
    Of conquest and kings on a throne

    Before you judge me
    Try hard to love me
    Look within your heart then ask
    Have you seen my childhood

    People say I'm strange that way
    'Cause I love such elementary things
    It's been my fate to compensate
    for the childhood I've never known

    Have you seen my childhood
    I'm searching for that wonder in my youth
    Like fantastical stories to share
    The dreams I would dare
    Watch me fly

    Before you judge me
    Try hard to love me
    The painful youth I've had

    Have you seen my childhood

     

    July 02

    Corto Circuito

    Nel tempio maledetto della mia memoria
    ci sono alcuni punti oscuri che non ho sbrogliato ancora:
    vortici, buchi neri nel mio passato
    che cancellano, risucchiano tutto ciò che è stato.
    C’è una parte di me che sa benissimo cosa è successo
    l’altra fa finta di niente per poter vivere lo stesso
    ma guarda un po’ che fatto strano
    quali mostri è in grado di creare il cervello umano
    mi sembra di vedere dottor Jekyll arrivare da lontano
    vuole la mia mano…
    La realtà è evanescente e come lei niente
    ma i sentimenti restano condensati dentro l’aria
    come nuvole che attendono di partorire, gravide
    come il mio passato, e qui mi perdo ma una cosa resta:
    io preferisco il cuore alla testa !!!
    July 01

    Le Petit Prince

     

    “È il tempo che hai perso per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”

     

    “Voi siete belle, ma siete vuote. Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho annaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa.”

     

    Fiore